Cronaca San Siro / Piazza Monte Falterona

Da anni dorme in auto: «Non c'è sovraffollamento»

La storia di Ruggero: che non può salire nella graduatoria delle case popolari

Ruggero nella sua auto

Non poteva più pagare l'affitto in zona Ripamonti, perché gli "mangiava" quasi tutta la sua pensione (630 euro al mese), e così - dopo una vita di lavoro all'Ortomercato - è stato costretto a dormire in auto, l'unica cosa che gli resta, "trasferendosi" in zona San Siro dove ben presto la gente del quartiere lo ha preso a cuore e lo aiuta come può. E' la storia di Ruggero I.G., anziano e malato, da tempo in strada. Una sistemazione, per lui, non si riesce ancora a trovare.

La sua storia è emblematica di come i gangli delle regole e della burocrazia, a volte, non aiutino a risolvere problemi concreti. MilanoToday ne aveva parlato già nel novembre del 2014, quando la vicenda era finita negli uffici del settore casa del comune di Milano grazie all'interessamento di Raoul Bonomi, consigliere di zona 7 e presidente di un'associazione di quartiere, la Ascom7. Successivamente il settore casa aveva chiarito che un alloggio popolare in deroga non era in quel momento possibile perché la domanda era appena arrivata agli uffici. 

Suona però come una beffa la risposta arrivata nell'estae del 2015 dalla commissione che analizza le domande: poiché vive da solo (in auto), non sussistono condizioni di sovraffollamento tali da farlo salire in graduatoria rispetto alla posizione che gli spetta. In altri termini, Ruggero otterrebbe più rapidamente una casa popolare se "convivesse" in auto con almeno un'altra persona: allora sì che i "metri quadrati" a disposizione sarebbero troppo pochi.

Ironia amara, ovviamente. Anche perché di casi come quelli di Ruggero ce ne sono a decine, in tutta la città. 

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