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Uno dei pezzi sequestrati nel box

Uno dei pezzi sequestrati nel box

La banda dei pezzi d'auto incastrata da una bottiglietta: nel box parti di Bmw e Mercedes

Un uomo in manette, un altro ricercato e due indagati. Così è stata incastrata la banda

La partenza da Milano, il furto in un concessionario con un bottino in cruscotti e componenti di auto di lusso per un valore di 15mila euro, e il ritorno a casa. La stessa casa dove mercoledì li hanno raggiunti i poliziotti. 

Un uomo è stato arrestato con l'accusa di furto aggravato - e un secondo è formalmente ricercato - in un'operazione condotta dalla polizia di Stato della Questura di Pordenone nella quale risultano indagati altri due uomini, tutti ritenuti parte di una banda specializzata in furti nei concessionari d'auto. 

In carcere, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare è finito un 32enne moldavo M.V., residente in provincia di Milano, mentre il connazionale 30enne V.L., senza fissa dimora, risulta al momento introvabile e l'ipotesi è che si sia allontanato dall'Italia. Un moldavo 22enne e un ucraino 35enne, anche loro residenti tra il capoluogo meneghino e quello brianzolo, sono invece indagati a piede libero. 

Il colpo e la bottiglietta d'acqua

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Pordenone, sono iniziate lo scorso settembre dopo un furto avvenuto il 16. Quella notte, dei ladri - dopo aver danneggiato la recinzione esterna - si erano introdotti all’interno del piazzale della Società “AdriaRent” portando via cruscotti e componentistiche d’auto di marca Bmw e Mercedes per un valore complessivo di circa 15mila euro. Sempre nella stessa nottata, poco distante, era stato tentato il furto di due moto da cross e una mountain-bike, custodite all’interno di un'abitazione privata. Ad allertare i poliziotti e far scattare subito le indagini era stato un residente svegliato dal proprio cane.

I sopralluoghi, le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e i rilievi effettuati hanno fornito subito elementi utili per risalire all'identità dei responsabili. Decisivo è stato il ritrovamento di una bottiglietta d’acqua in plastica con delle impronte. I primi a essere collegati al furto sono stati così il 30enne e il 32enne, che tra l'altro ha precedenti specifici per associazione a delinquere finalizzata al furto e ricettazione di navigatori satellitari. Poi le indagini hanno consentito di individuare gli altri due complici, risultati in contatto con la coppia.

Al momento del blitz, all'alba, gli agenti delle Questure di Milano e Monza hanno anche trovato in un box nella città brianzola pezzi di automobili ritenuti provento di furto. Il materiale - che è stato sequestrato - era già imballato, pronto probabilmente per essere spedito.

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