Cronaca

Strage in tribunale: Giardiello resta in carcere, arresto convalidato

L'uomo si è sentito male anche prima dell'udienza davanti al gip: l'interrogatorio di garanzia si terrà lunedì 13

Claudio Giardiello

Resta in carcere Claudio Giardiello, autore della strage a Palazzo di Giustizia avvenuta giovedì 9 aprile. La convalida dell'arresto è stata disposta dal gip di Monza, Patrizia Gallucci, sabato mattina, mentre lunedì 13 si terrà l'interrogatorio di garanzia.

Giardiello, la mattina del 9 aprile, si è introdotto in tribunale a Milano con una pistola e due caricatori, esibendo forse un tesserino qualunque, passando dall'ingresso di via Manara riservato agli avvocati. Ha sparato al nipote Claudio Limongelli, ferendolo. Poi ha ucciso l'avvocato Lorenzo Claris Appiani, l'ex socio Giorgio Erba (morto in ospedale) e il giudice fallimentare Fernando Ciampi. Catturato in fuga a Vimercate, molto probabilmente stava andando a finire anche un altro ex socio, Massimo D'Anzuoni.

Dopo l'interrogatorio di garanzia, il gip trasmetterà gli atti a Brescia, procura competente nelle indagini che vedono coinvolti giudici milanesi. A Giardiello verrà certamente contestato il reato di omicidio plurimo (aggravato dalla premeditazione) e tentato omicidio, ma molto probabilmente anche il porto abusivo di armi, giacché la pistola era regolarmente registrata ma l'uomo poteva soltanto usarla al poligono o tenerla in casa.

Poco prima dell'udienza davanti al gip, sabato mattina, Giardiello ha accusato un malore. Stava parladno con l'avvocato Nadia Savoca quando è svenuto: è stato allora sottoposto ad un elettrocardiogramma nell'infermeria del carcere. Anche dopo l'arresto, all'interno della caserma dei carabinieri di Vimercate, Giardiello aveva accusato un malore ed era stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale cittadino.

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