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Cronaca

Caso Maugeri, "Formigoni e altri condannati dovranno restituire 47,5 milioni"

La Corte dei Conti converte in pignoramento il sequestro conservativo. 'Il Celeste' si trova agli arresti domiciliari da luglio, dopo aver scontato 5 mesi nel carcere di Bollate

L'ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni e gli altri condannati nell'ambito della vicenda sul giro di tangenti intorno alla Fondazione Maugeri di Pavia dovranno risarcire 47 milioni di euro alla Regione Lombardia. A deciderlo la Corte dei Conti, con un provvedimento che converte in pignoramento il sequestro conservativo già autorizzato in precedenza.

'Il Celeste' si trova agli arresti domiciliari da luglio, dopo aver scontato cinque mesi nel carcere di Bollate. La condanna per corruzione - a cinque anni e 10 mesi - gli era stata inferta dalla Corte dei Conti, per il danno erariale di cui è stato giudicato colpevole insieme agli ex vertici della Fondazione Maugeri, Umberto Maugeri e Costantino Passerino, la Fondazione stessa, il presunto faccendiere Pierangelo Daccò e l’ex assessore Antonio Simone. I condannati dovranno risarcire quasi 47,5 milioni.

Con il provvedimento preso, i giudici contabili hanno "parzialmente accolto" la richiesta della Procura della Corte dei Conti di limitare "la condanna a un importo minore di quello richiesto", pari a 60 milioni. Tuttavia, è stata comunque confermata la fondatezza dell'impianto accusatorio, "accertando l'esistenza di un complesso sistema illecito". A Formigoni erano già stati sequestrati, a giugno 2018, 5 milioni di euro.

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