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Tribunale

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Lucia Scarpa uccisa perché si intrometteva nella vita del killer

Adlaw Artem Capuno, filippino di 38 anni, uccise il 3 ottobre del 2011 Lucia Scarpa, sarta in pensione di 70 anni e sua vicina di casa, perché lei si era intromessa "nella sua sfera privata"

Adlaw Artem Capuno, filippino di 38 anni, uccise il 3 ottobre del 2011 Lucia Scarpa, sarta in pensione di 70 anni e sua vicina di casa, perché lei si era intromessa "nella sua sfera privata" e "in occasione delle liti coniugali aveva di fatto preso le parti della moglie" dell'immigrato.

Lo scrivono i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 26 marzo, hanno condannato l'uomo a 14 anni di reclusione, riducendo la pena inflitta in primo grado (18 anni) ed escludendo l'aggravante dei futili motivi.

Lucia Scarpa era stata trovata morta in casa, in via Romolo Gessi, e nel corso delle indagini che avevano portato all'arresto del filippino, difeso dall'avvocato Carlo Fontana, era emerso che l'uomo l'aveva ammazzata con una trentina di coltellate perché lei gli aveva chiesto di restituirle 20 euro che gli aveva prestato.

Secondo i giudici di secondo grado, però, questo non fu il vero movente dell'omicidio, che invece era stato confermato nella sentenza di primo grado. ''A scatenare la sua violenta reazione - scrivono i giudici nelle motivazioni da poco depositate - era stata non tanto la minaccia'' della pensionata ''di svelare alla moglie cose che la stessa già conosceva'', come il fatto che si era fatto prestare dei soldi dalla vicina, ''quanto, soprattutto, l'intrusione nella sua sfera privata da parte di una persona estranea, con la quale non aveva particolare confidenza e che in occasione delle liti coniugali aveva di fatto preso le parti della moglie''.

Inoltre, il filippino l'aveva ammazzata perché non sopportava ''la stigmatizzazione, a opera della stessa, della sua dedicazione alla droga e del penoso stato in cui si era ridotto, con l'ulteriore sottolineatura che aveva fatto bene la moglie a lasciarlo''.

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