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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Duomo / Piazza del Duomo

Lombardia, annullati aumenti delle bollette

Accolto il ricorso del Codacons, convinto che gli aumenti siano dovuti alle "speculazioni dei grossisti sui costi di dispacciamento". La decisione finale il prossimo 15 settembre

Da un lato, la necessità di fare chiarezza per evitare un “immanente danno grave ed irreparabile”. Dall’altro, la convinzione che - se tutto è stato fatto secondo la legge - il tempo per “recuperare” non mancherà. 

Il Tar della Lombardia ha ufficialmente annullato gli aumenti delle bollette dell’energia elettrica che erano entrati in vigore il 1 luglio. I giudici di via Corridoni, infatti, hanno accolto il ricorso del Codacons, convinto che gli aumenti - del 4,3% - fossero dovuti alle “speculazioni dei grossisti”. 

L’associazione a difesa dei consumatori aveva fatto ricorso contro gli aumenti evidenziando come il “servizio di dispacciamento” avesse mostrato “una serie di criticità riconducibili alle strategie animale di diversi operatori sul mercato all’ingrosso dell’energia elettrica”. 

“Se le tariffe energetiche sono aumentate per effetto di condotte illecite adottate da speculatori professionisti, e non certo per il normale andamento del mercato, l’autorità dell’energia - questa la tesi del Codacons - avrebbe dovuto sospendere qualsiasi incremento dei prezzi. E invece, per i rincari è arrivato il via libera”. 

Un via libera, operativo dal 1 luglio, che ora ha incontrato lo stop del Tar, che ha rinviato la discussione del ricorso nel merito alla camera di consiglio fissata per il prossimo 15 settembre. I giudici amministrativi, presieduti da Mario Mosconi, hanno sottolineato che nel caso in cui i rincari fossero “illegittimi” costituirebbero “un immanente danno grave ed irreparabile soprattutto per la vastissima platea che compone i singoli utenti finali”. Nel caso contrario, invece, i ricavi mancati “potranno essere agevolmente recuperati nell’ambito degli ulteriori sistemi di fatturazione attraverso idonee ed eque modalità di prelievo”. 

La battaglia del Codacons, però, non si ferma. E dopo aver ottenuto lo stop, ora l’associazione chiede che “siano diffusi i nomi dei grossisti dell’energia che hanno attuato pratiche anomale a danno dei consumatori”. “Per questo - si legge in un comunicato - l’associazione ha inoltrato apposita istanza all’autorità. Infine, il Codacons ha depositato un esposto presso le procure di Roma e Milano, chiedendo di indagare per il reato di truffa aggravata e aggiotaggio”.
 

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