Cronaca

Processo Mariella Colombo, giudice propone conciliazione: genitori accettano

Questa mattina è iniziato il processo a carico di Mariella Colombo, la milanese che da mesi sta lottando per poter stare con i figli che il tribunale tedesco ha affidato all'ex marito

Mariella Colombo e l'ex marito Ritter potrebbero arrivare ad un accorso sulla custodia dei figli. Questa mattina a Milano nel corso del processo che vede la donna milanese imputata per sottrazione di minori e per inottemperanza di un provvedimento del tribunale per i minorenni di Milano, che aveva ordinato il rimpatrio in Germania dei suoi due figli, il giudice penale Fabio Roia ha proposto alle parti una cociliazione e la richiesta è stata accettata.

Mariella Colombo da tempo sta conducendo una lunga e difficile 'battaglia' per poter stare con i suoi figli in Italia. Dopo la fine del suo matrimonio con un tedesco il tribunale della Germania le tolse i figli ma lei li prese ugualmente con sé e li portò nel capoluogo lombardo.

Dal mese di ottobre il dialogo tra la donna e l'ex marito è stato molto acceso. Oggi, forse, la svolta. L'accordo, infatti, potrebbe portare alla remissione della querela che ha dato origine al processo penale da parte dell'ex marito. Il pm Giancarla Serafini aveva già tentato di trovare una soluzione nel 2009, che però non andò a buon fine. Intanto il processo è stato aggiornato al prossimo 8 febbraio, mentre le parti si incontreranno informalmente davanti al giudice il prossimo 19 gennaio per discutere.

I figli. "I bambini stanno bene, ma certo vorrebbero tornare in Italia. Comunque stanno frequentando delle lezioni e si preparano agli esami", ha risposto la donna a domanda del giudice sull'attuale condizione dei piccoli. I bambini, infatti, sono stati condotti dalla Colombo in luogo segreto e sicuro all'estero.

Gli avvocati.
"Si dovrebbe trovare una soluzione nell'interesse dei bambini e abbassare i toni", ha spiegato il legale dell'ex marito Jorg Ritterm, l'avvocato Giovanni Bellingardi. "L'ultima cosa che noi vogliamo è drammatizzare la situazione e continuare a far vivere i bambini così. Ma siamo anche di fronte all'accanimento di uno Stato, la Germania", hanno spiegato i legali della Colombo, gli avvocati Laura Cossar e Maria Grazia Bosco.

Ad assistere all'udienza erano presenti anche altri genitori francesi, polacchi e americani che dopo la rottura del matrimonio con coniugi tedeschi non hanno più potuto vedere i figli.

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