Inquinamento a Milano, la parola ai cittadini. Ma Monguzzi (Pd): «Dove sono i fatti?»

Presentate le risposte a un questionario sul Piano Aria Clima. "Punzecchiature" dalla sponda ecologista del Pd, che chiede azioni concrete sul surriscaldamento

Oltre 7.500 milanesi hanno risposto al questionario su ambiente e cambiamenti climatici pubblicato a luglio sul sito del Comune di Milano. Le domande vertevano su temi come la casa, il cibo, i viaggi e la mobilità, il consumo e la gestione dei rifiuti. Il primo risultato, il più evidente è che nove cittadini su dieci si dichiarano preoccupati dai cambiamenti climatici. Uno su cinque ne è invece preoccupatissimo.

Una consapevolezza formata su quanto vissuto negli ultimi anni e che - già oggi - spinge i milanesi a mettere in atto buone pratiche compiendo la raccolta differenziata (99%), utilizzando i mezzi di trasporto pubblico (60%) e la bicicletta (15,2%, di cui il 2,3% in sharing) e riducendo lo spreco alimentare (83,5%). Dai cittadini, però, non sono arrivate solo risposte ma anche proposte e richieste: incentivare la raccolta del vuoto a rendere per il vetro e la plastica; stimolare e incentivare il rinnovamento del patrimonio edilizio; favorire l’economia circolare e il riuso per ridurre lo spreco; estendere le piste ciclabili per permettere la mobilità sostenibile.

L'analisi delle risposte è stata presentata martedì. «I milanesi hanno a cuore l’ambiente - ha affermato Lorenzo Lipparini, assessre alla partecipazione e cittadinanza attiva - e sono disposti a fare la propria parte per avere una città che affronta il problema del cambiamento climatico mettendo in atto comportamenti virtuosi e uno stile di vita sostenibile e solidale. Il questionario proposto ai milenesi è il primo passo di un articolato percorso di partecipazione che porterà, attraverso vari momenti di condivisione con la città, all’adozione del Piano Aria Clima».

Tetti verdi e più alberi: come rinfrescare la città

Che cos'è il Piano Aria Clima

Il piano è uno strumento per ridurre l'inquinamento atmosferico e rispondere all'emergenza climiatica. Le sue linee d'indirizzo sono state approvate a ottobre 2019 dalla giunta di Milano. Sono tre gli obiettivi: rientrare nei valori limite delle concentrazioni di polveri sottili e ossidi di azoto fissati dalla Direttiva 2008/50/EC, ridurre le emissioni di anidride carbonica del 45% al 2030 e diventare una Città Carbon Neutral al 2050, contribuire a contenere l'aumento locale della temperatura urbana entro i due gradi centigradi. Il Piano Aria Clima si può visionare a questo link.

Monguzzi (Pd): «Belle parole, ma i fatti?»

Poco dopo la presentazione dei risultati del questionario, è arrivato un commento "critico a metà" dall'interno della maggioranza che governa la città, e precisamente da Carlo Monguzzi, consigliere ambientalista del Pd (con molti anni di consiglio regionale tra i Verdi), presidente della commissione ambiente a Palazzo Marino.

«Il 20 maggio 2019 il consiglio comunale approvava la mozione di emergenza climatica - ha ricordato Monguzzi - e dava sei mesi di tempo alla Giunta per mettere in campo azioni in questo senso. Dopo 26 mesi oggi è stato presentato un questionario su cosa pensano i cittadini e su cosa farebbero sulle questioni ambientali. Per carità, fatto benissimo dall’ottimo Assessore Lipparini, ma emergono cose ampiamente risapute e i desideri dei cittadini vanno sondati all’inizio di consiliatura, non alla fine».

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«Le azioni, non i questionari o i piani cartacei, dove sono?», si chiede l'esponente del Pd: «Sono state fatte un po' di ottime cose, come ciclabili, un pochino di aree a 30 km/h, e un po’ di incentivi per cambiare le auto, ma è pochissimo di fronte al surriscaldamento del pianeta e ai problemi della nostra città. Di parole ne è saturo financo l'etere».

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