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Il pestaggio

Il pestaggio

Tifoso picchiato prima del derby: 5 denunce per il pestaggio (condannato dagli ultras)

Il pestaggio domenica prima del derby. Nei guai 5 tifosi nerazzurri, alcuni noti in curva Nord

La miccia era stata il furto di una bandierina rossonera. Poi erano arrivati la richiesta di restituzione, dai toni evidentemente animati, la reazione e il pestaggio vero e proprio, che gli investigatori hanno definito - senza troppi giri di parole - "vile". E che è stato condannato dagli stessi ultras. 

Cinque uomini, tutti tifosi dell'Inter, sono stati denunciati venerdì mattina dagli agenti della Digos di Milano con l'accusa di lesioni personali in concorso con l'aggravante dei futili motivi e dell'aver commesso il fatto in occasione di una manifestazione sportiva per aver picchiato lo scorso 21 febbraio un tifoso del Milan prima del derby. 

Video | Il pestaggio in strada prima del derby

Lo scontro era avvenuto verso le 14 in viale Caprilli, mentre le due fazioni lasciavano il Meazza dopo aver aspettato - con tanto di maxi assembramento - l'arrivo dei pullman delle due squadre. In un attimo la situazione era precipitata e a farne le spese era stato un 25enne rossonero - spesso presente in curva Sud - che era intervenuto per recuperare una bandierina rubata a un compagno di tifo ed era stato massacrato di botte. 

A portare a termine il pestaggio, ripreso da un testimone da un balcone, erano stati cinque uomini: un 46enne, un 52enne - l'unico con un Daspo alle spalle -, un 58enne, un altro 46enne e un 20enne, che nelle immagini si vede nitidamente scendere da una Porsche e colpire con un calcio al volto il rivale, che è a terra dopo essere caduto mentre scappava e aver ricevuto già una serie di pugni e calci dagli altri aggressori. L'unico che cerca di interrompere le violenze è un uomo che indossa una maglia bianca, che - tra l'altro - è un tifoso nerazzurro. A rissa finita, i cinque si erano poi allontanati - a bordo di tre auto diverse -, mentre il supporter milanista era andato via e non aveva allertato la polizia. Il 46enne, il 52enne e il 58enne - secondo quanto ricostruito dalla Digos - sono assidui frequentatori della curva Nord nerazzurra, anche se non avrebbero ruoli di vertice tra i gruppi organizzati nerazzurri. 

Secondo le indiscrezioni raccolte, gli stessi ultras interisti avrebbero fermamente condannato il gesto sia perché il pestaggio è avvenuto in cinque contro uno - violando una sorta di regola non scritta del loro "codice" - sia perché da qualche anno tra le due curve di Milano vige una sorta di "pace", come certifica anche l'assenza di qualsiasi tensione negli ultimi derby. 

I cinque denunciati venerdì mattina sono stati perquisiti dalla Digos, che a casa loro ha trovato - come ulteriore riscontro - le felpe e i giubbotti che indossavano al momento dell'incontro fuori dalla Nord per attendere la squadra e al momento dell'aggressione. I tifosi avrebbero riconosciuto le loro colpe e avrebbero ammesso di aver fatto una "cavolata". 

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