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Tassisti contro Uber (foto Twitter - SergioSierra67)

Tassisti contro Uber (foto Twitter - SergioSierra67)

Taxi contro Uber: le reazioni della politica

Le reazioni dei politici dopo il weekend di alta tensione

Caldissimo il weekend del 17-18 maggio 2014, sul fronte dei taxi. I tassisti milanesi erano inviperiti contro l'assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran e il comune di Milano, per un patrocinio dato a un convegno di Wired in cui avrebbe dovuto parlare anche la general manager italiana di Uber, Benedetta Arese Lucini. Risultato: la Lucini non ha potuto parlare e ha dovuto abbandonare con la scorta il luogo del convegno, bersagliata dalla protesta dei tassisti.

Lunedì 19 maggio, ancora sciopero "bianco": turni completamente liberi e il rischio che 5 mila tassisti si trovino contemporaneamente sulle strade di Milano, al lavoro. Ingorghi potenziali, zone nevralgiche a rischio blocco. E non sono mancate le reazioni politiche. Il tutto s'intreccia con le cinque proposte che l'assessorato alla mobilità ha indirizzato al governo e al ministro dei trasporti Maurizio Lupi. Proposte che hanno scontentato sia Uber sia i tassisti, per motivi diversi.

FDI: "COMUNE SCHIZOFRENICO" - Particolarmente agguerrito Fratelli d'Italia: il consigliere comunale Riccardo De Corato difende i tassisti, "vittime dell'assessore Maran, che pensa solo a tutelare gli abusivi. La posizione del comune è schizofrenica. Da una parte denuncia le irregolarità di Uber e dall'altra cerca un modo per far diventare la app un intermediario di servizi". Carlo Fidanza, deputato europeo uscente (e ricandidato), sostiene che "le cinque regole di fatto legalizzerebbero l'illegalità. Una volta che non ci saranno più lavoratori autonomi ma soltanto un esercito di schiavi, le tariffe schizzeranno alle stelle. Multinazionali e sinistra immigrazionista sono alleate nel distruggere quanto ancora rimane del lavoro italiano".

FI: "PERSO UN SACCO DI TEMPO" - Per Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale di Forza Italia, "Maran non ha fatto nulla nel settore taxi per tre anni e ora si sveglia e decide addirittura di dettare cosa deve fare il governo. In tre anni c'era tempo per affrontare i temi dei turni, delle colonnine (che non funzionano, n.d.r.), della sicurezza, dei pos, della formazione in vista di Expo. Nulla di tutto questo. Forza Italia chiede dall'inizio del 2013 di dichiarare l'illegittimità di Uber e ha chiesto a Maran di incontrare gli Ncc regolari per agevolare le loro esigenze professionali".

SCELTA CIVICA: "SI' A UBER" - "Siamo al fianco di Uber e di chiunque voglia fare impresa e creare lavoro, di chiunque porti elementi di maggiore concorrenza e innovazione a vantaggio dei consumatori. Per questo noi di Scelta Civica esprimiamo solidarietà al general manager di Uber, Benedetta Arese Lucini, fatta oggetto ieri di una intollerabile intimidazione. Ed esprimiamo la nostra totale contrarietà contro chi sta bloccando la città di Milano, come incomprensibilmente stanno facendo in queste ore i tassisti". L'opinione, decisamente controcorrente in questi giorni, è di Gianfranco Librandi, deputato di Scelta Civica, che prosegue: "Il servizio taxi va sostenuto con le corsie preferenziali, i parcheggi e la riduzione delle tasse (e su questo le amministrazioni delle città italiane fanno poco e male), ma i tassisti non possono pretendere il monopolio del trasporto urbano privato. Sui fatti di del weekend siamo ancora in attesa di una ferma condanna da parte sia del sindaco Pisapia che del governatore Maroni".

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