Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

San Siro, Salvini boccia l'idea di Fratelli d'Italia: "Basta uno stadio, quello nuovo"

E spuntano alcuni candidati dei Riformisti per Sala che non escludono il sì al nuovo stadio a patto che vengano 'restituiti' servizi e migliorie per il quartiere

Ignazio La Russa, presentando l'idea di due stadi a San Siro, era convinto che l'idea sarebbe piaciuta a tutta la sua coalizione. Ma il leader della Lega Matteo Salvini, mercoledì mattina, ha 'stoppato' l'idea: "Secondo me", ha affermato durante un evento di campagna elettorale, "a Milano ne basta uno di stadio, bello e fatto bene. E lo farà Luca Bernardo", cioè il candidato sindaco di centrodestra. 

Fdi aveva proposto invece di tenere San Siro per le partite più importanti, quelle che richiamano il maggior numero di spettatori: in questo modo, secondo il partito di Giorgia Meloni, costerebbe comunque meno gestirlo; e di affiancarvi il nuovo impianto come da volontà di Milan e Inter. Non la pensa però così, evidentemente, il resto della coalizione o, per lo meno, una sua fetta importante, cioè la Lega.

Stadio trasversale agli schieramenti

Ma la questione stadio è trasversale agli schieramenti: se nel centrodestra un esponente di spicco di Forza Italia, Marco Bestetti,  presidente uscente del Municipio 7, si è sempre dichiarato in difesa del 'vecchio' Meazza, nel centrosinistra alcune liste (Milano Unita, Verdi) sono apertamente schierate contro il nuovo impianto, altre (Milano Radicale) 'sospendono' il giudizio ma chiedono un referendum cittadino o comunque un'istruttoria pubblica, altre ancora (Pd, Riformisti, Lista Sala) contano al loro interno favorevoli e contrari a realizzare il nuovo stadio. Più netta la posizione della coalizione rosso-verde (Milano in Comune e Civica AmbientaLista) a sinistra di Sala, che candida a sindaco Gabriele Mariani, nettamente contraria ad uno stadio nuovo e favorevole invece alla ristrutturazione del Meazza.

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Riformisti a favore del nuovo stadio

Salvini, nel suo intervento di mercoledì mattina, ha aggiunto che lo stadio "è un altro fallimento del sindaco Sala: c'è un miliardo e mezzo di fondo privato pronto a riversarsi su Milano per un impianto moderno e sicuro. Che non c'è ancora". Immediata la replica di due candidati della lista Riformisti - Lavoriamo per Milano, in quota Azione, che sostiene il centrosinistra e Beppe Sala: "Nessuno rifiuterebbe mezzo miliardo di denaro messo a disposizione dai club, ma uno stadio nuovo non interessa agli abitanti di San Siro se non è accompagnato dalla riqualificazione del quartiere, il commento di Andrea Brugora (candidato al consiglio comunale). Aggiunge Jacopo Della Fontana, candidato al Municipio 7: “Noi residenti per San Siro vogliamo un progetto urbano all'avanguardia nella sostenibilità sociale, ambientale ed economica, con soldi dei privati ma regia pubblica per affiancare a un nuovo stadio di altissimo livello la vivibilità della città”. 

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