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Daniele Leali (Instagram)

Daniele Leali (Instagram)

Fiumi di droga alle feste di Genovese: indagato il suo braccio destro Daniele Leali

E' il terzo indagato dopo Genovese (arrestato per lo stupro a Terrazza Sentimento) e la sua fidanzata (per presunta complicità in un'altra violenza sessuale, a Ibiza). Leali si trova a Bali

Avrebbe organizzato materialmente i party a Terrazza Sentimento, il superattico di Alberto Genovese in piazza di Santa Maria Beltrade a Milano nel quale tra il 10 e l'11 ottobre si è verificata la violenza sessuale ai danni di una invitata 18enne, e per questo Daniele Leali, dj e vocalist, considerato il braccio destro di Genovese, è ora ufficialmente indagato dalla procura di Milano. E' il terzo a finire sotto indagine dopo lo stesso Genovese e, nei giorni scorsi, la fidanzata dell'imprenditore, Sarah Borruso, quest'ultima insieme a Genovese per una presunta violenza sessuale a Ibiza lo scorso luglio.

Leali, dopo l'arresto di Genovese avvenuto il 6 novembre, è volato a Bali con la sua compagna, ufficialmente per ragioni di lavoro, annunciando che sarbbe tornato in Italia il 19 dicembre. I magistrati milanesi non hanno però voluto attendere il suo ritorno e lo hanno iscritto nel registro degli indagati. Un atto dovuto, probabilmente, per approfondire meglio la sua posizione in riferimento alle feste di Genovese, durante le quali è appurato che girasse droga (cocaina e 2CB) disponibile gratuitamente per gli ospiti. C'è il sospetto che fosse proprio Leali a trovare i canali per rifornirla, anche se i suoi legali hanno sempre (e seccamente) smentito questa circostanza. Le ragazze della festa del 10 ottobre, prima agli agenti e poi ai magistrati, hanno comunque affermato di conoscere Leali come il collaboratore più stretto di Genovese, tanto da "tenerlo d'occhio" durante la serata per capire se vi fossero situazioni di pericolo oppure no.

Ma i magistrati stanno anche cercando di capire come avvenisse il "reclutamento" degli invitati, in particolare alle feste nelle quali vi era una netta sproporzione tra uomini e donne come nel caso del 10 ottobre. Un filone che, al momento, non ha però portato ad alcun riscontro particolare. Inoltre gli investigatori stanno esaminando a ritmo serrato filmati di feste anche di due anni fa, tra le immagini di sorveglianza di Terrazza Sentimento e gli smartphone di Genovese, per capire se vi siano state ulteriori violenze ai danni di giovani ragazze.

Lo stupro a Terrazza Sentimento

Le indagini sono state avviate a partire dallo stupro ripetuto che si è verificato a Terrazza Sentimento nel giro di circa 23 ore, dalle 22.30 del 10 ottobre alle 21.45 del giorno successivo, quando finalmente la 18enne è riuscita ad andare via dall'appartamento: fermata una volante della polizia, la giovanissima ha raccontato di avere subito una violenza sessuale poi comprovata dalla visita medica di rito nel centro antiviolenza della Clinica Mangiagalli. La visione dei filmati di sorveglianza provenienti dalla camera da letto, che Genovese aveva tentato invano di cancellare, è terrificante a detta degli investigatori che hanno avuto il compito di osservarli trascrivendo quanto successo in quelle drammatiche ore.

Genovese, oltre ad assumere cocaina per tutto il periodo, ha ripetutamente drogato la 18enne con una sostanza non ancora identificata: molto probabilmente, si trattava della "droga dello stupro", in grado di stordire completamente chi l'assume. In alcuni momenti la 18enne era del tutto inerme e trattata come «una bambola di pezza», come scritto nero su bianco dagli agenti della Squadra Mobile di Milano.

La violenza a Ibiza

Nei giorni successivi all'arresto, mentre gli agenti interrogavano i presenti alla festa di ottobre, si è presentata spontaneamente una 23enne per raccontare un episodio simile avvenuto a luglio a Ibiza. In quella occasione la giovane, insieme ad altre, era stata invitata a Villa Lolita per una decina di giorni di vacanza e agli agenti ha raccontato che, una sera, dopo avere volontariamente sniffato cocaina (disponibile, anche in quel caso, gratis per gli ospiti), ha perso i sensi svegliandosi con nunerosi lividi e ricordando di non riuscire a reggersi in piedi.

Tra i vaghi ricordi di quella sera, la presenza di Sarah Borruso che, insieme a Genovese, l'avrebbe aiutata a uscire dalla stanza «a braccia», e il giorno dopo le avrebbe «chiesto scusa» per la serata precedente, mentre tutti gli ospiti si alternavano a chiederle come si sentisse. Dettagli che hanno portato i magistrati a iscrivere nel registro degli indagati, per l'episodio di Ibiza, non solo Genovese ma anche la fidanzata.

Leali: «Le donne prendono da sole la droga dello stupro»

Qualche giorno fa, Leali era stato intervistato da Massimo Giletti nel programma "Non è l'Arena" su La7 rilascando dichiarazioni scioccanti circa la cosiddetta droga dello stupro. «Si chiama Ghb - aveva affermato Leali - è un forte stimolante sessuale e le donne la prendono a tappini da sole per andare ai party. Non ci sono persone che danno la droga alle ragazze. La droga dello stupro, che voi chiamate così ma si chiama in termine tecnico in un altro modo, le ragazze l'assumono molte volte, non sempre, da sole. Questa cosa deve essere sdoganata. Non è che le ragazze son sempre drogate da altre persone. Le ragazze si drogano di loro spontanea volontà perché aumenta il piacere sessuale».

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