Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Martina Levato vuole suo figlio. Ecco che cosa è disposta a fare

La memoria difensiva al tribunale dei minorenni nel procedimento sull'adottabilità. La memoria presentata dall'avvocato della donna (ritenuta responsabile con l'ex amante di diverse aggressioni con l'acido)

Martina Levato

La verità giudiziaria - quella che conta di più, in un Paese di diritto - dice che Martina Levato e Alexander Boettcher sono entrambi responsabili delle aggressioni seriali con sostanza a base di acido che colpirono diversi ragazzi con cui la donna aveva avuto relazioni sentimentali o semplici flirt, nonché un ragazzo scambiato per un altro, per errore. Soprannominati in vario modo ("coppia dell'acido", "coppia diabolica"), i due giovani sono stati condannati nei processi finora subìti. 

L'attenzione si è spostata anche sul bambino della coppia di ex amanti (Boettcher aveva una moglie), nato a ferragosto 2015 e subito tolto cautelativamente alla madre. Il tribunale dei minorenni è stato chiamato a decidere sulla capacità genitoriale di Levato e Boettcher. I periti del tribunale hanno stabilito "l'irreversibile incapacità" genitoriale, negando anche l'affidamento ai nonni di entrambi (che avevano chiesto, in subordine, tale soluzione). La procura dei minori, accogliendo il parere dei periti, ha sostenuto la linea dell'adottabilità.

Laura Cossar, noto avvocato milanese (è tesoriere in carica dell'Ordine degli avvocati meneghino) che assiste Levato nel procedimento sul figlio, è pronta a dare battaglia su questo e sostiene che il minore abbia il diritto di restare con la madre o con la famiglia. Naturalmente il tribunale dei minorenni decide su casi limite, e quello di Levato può essere definito - comunque la si pensi - un caso limite. Dai procedimenti relativi alle aggressioni era emerso che la coppia di amanti avrebbe concretamente messo in atto un piano di "purificazione" (Levato ne ha parlato esplicitamente anche davanti ai magistrati) rispetto al "sesso sporco" (l'espressione usata sarebbe stata proprio questa) del suo passato, e avrebbe addirittura promesso "dieci anni di carcere" all'amante se avessero però avuto un figlio insieme.

Ad un certo punto, Levato ha preso le distanze da Boettcher e ha iniziato a chiarire le responsabilità dell'uomo nel piano di aggressioni, mentre in precedenza lo aveva difeso (e lui si è sempre proclamato innocente, a tal punto che la madre di lui ha chiesto ad un testimone, il padre di un aggredito, di "rivisitare il suo ricordo"). L'avvocato Cossar nella sua memoria al tribunale dei minorenni può far leva su questo cambiamento. E sottolinea che Levato si è presa le sue responsabilità, con un percorso di allontanamento dall'ex amante. Insomma, starebbe cambiando. Starebbe diventando un'altra persona. 

Per potere avere il figlio con sé, Levato - attraverso la memoria difensiva del suo avvocato - si dichiara disposta a praticamente ogni soluzione. Dal trasferimento all'Icam (Istituto custodia attenuata, per madri con minori fino a 3 anni) a quello in un carcere di un'altra città, fino anche all'affido temporaneo ad un'altra famiglia con possibilità di visite in carcere alla madre e di riunificazione in futuro. Con una postilla: viene anche chiesto di togliere a Boettcher la potestà genitoriale. 

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